Le ceneri di Angela di Frank McCourt. Recensione
Le Ceneri di Angela è un romanzo autobiografico di Frank McCourt. Uscito nel 1996, e pubblicato per la prima volta in Italia da Adelphi nel 1997, è diventato uno dei romanzi più amati in tutto il mondo ed è valso all’autore il Premio Pulitzer e il National Books Critics Circle Award. Non so, e sinceramente non mi interessa saperlo, quanto McCourt abbia lavorato di fantasia, ma la sua prosa è troppo viva, troppo infreddolita per non essere molto, molto vicina alla realtà.
La storia inizia a New York, ma si svolge quasi interamente a Limerick, in Irlanda. Non è nient’altro che la storia di un bambino povero irlandese e cattolico e della sua famiglia povera irlandese e cattolica, in un piccola cittadina povera, irlandese e cattolica. Ma è una storia bellissima e divertente.
Oceano mare. Recensione
Oceano Mare è un romanzo scritto bene, senza macchia, senza flessioni. Ma è soprattutto stupore. Lo stupore della prima volta che vedi il mare. E ti chiedi dove possa mai finire, il mare. Il professor Bartlebloom, uno dei protagonisti, è impegnato a scoprirlo. Per la verità è impegnato a scoprire dove finisca ogni singolo elemento del mondo. Ma il mare non finisce. E ritorna, di continuo, a legare le vicende dei personaggi che transitano alla locanda Almayer: punto d’incontro di inquietudini e passioni. E rancore.
Il mare come cura, per la giovane Elisewin. Il mare come tentativo, per il pittore Plasson. Il mare come attesa, per Ann Deverià. Il mare come morte per i centoquarantasette naufraghi dell’Alliance battente bandiera francese.
Il mare come vendetta, per Thomas. Il mare come mare. Il mare senza tempo e senza confini.
Recensione de La traccia dell'angelo. Stefano Benni domani a Pescara
Sarà Stefano Benni – mercoledì 16 novembre alle ore 19 presso l’Auditorium Petruzzi di Pescara – a inaugurare la nona edizione del Festival delle Letterature dell’Adriatico, con la presentazione del suo ultimo romanzo. Il festival, ideato e diretto da Giovanni Di Iacovo e Vincenzo D’Aquino, proseguirà fino a domenica 20 novembre con un calendario ricco di appuntamenti.
Stefano Benni non ha bisogno di presentazioni. Sono i suoi libri a parlare. E l’ultimo libro, La traccia dell’angelo (Sellerio, 112 pp., € 11), parla una lingua attuale, attualissima: quella del dolore. Il dolore da cui non si può fuggire, il dolore che va affrontato e scampato, se vuoi continuare a vivere.
Lo sbaglio. Recensione e intervista all'autrice

La protagonista del romanzo di Flavia Piccinni (Lo sbaglio, Rizzoli, 312 pp., € 18,50) si chiama Caterina. Gioca a scacchi e studia farmacia. Sogna le olimpiadi e si preoccupa di far contenti il padre, il fratello, la nonna e il fidanzato Riccardo. Si preoccupa di far contenta soprattutto la madre, che la vorrebbe vedere dietro il banco della farmacia di famiglia, sposata e sistemata. Ma la protagonista del libro è anche la borghesia italiana, con la sua argenteria e la sua porcellana, il suo caviale e la sue sculture d’anguria. Quella borghesia che accumula cimeli e investimenti, e che mentre il mondo va in frantumi si preoccupa di salvare le apparenze.
Il carnefice. Recensione e intervista all'autrice
Ambientare un thriller in un paesino abruzzese si può. Se non ci credete leggete Il carnefice (Newton Compton, 288 pp., € 9,90), primo libro di Francesca Bertuzzi, classe 1981.
Prendete una ragazza africana arrivata in Italia da bambina insieme alla madre e alla sorella, prendete un bestione che di notte ti prende da dietro e ti dice «Non urlare troia o ti spacco la testa», prendete un datore di lavoro e migliore amico di nome Drug Machine. Prendete una torbida estate di provincia, metteteci dentro sangue, scrippelle, belle donne e un sacco di fantasmi che tornano dal passato per sconvolgere la vita di Danny e del tranquillo paese di San Buono.
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